Visto per nomadi digitali in Svizzera: le vie legali 2026

In breve

La Svizzera non ha un visto per nomadi digitali, e il suo diritto degli stranieri non prevede alcun permesso con questo scopo. Cosa può fare dipende dal Suo passaporto. I cittadini dell'UE e dell'AELS possono vivere qui e continuare a lavorare per un datore di lavoro all'estero, se dispongono di mezzi finanziari sufficienti e un'assicurazione malattie. Tutti gli altri possono venire in visita fino a 90 giorni su 180, ma il telelavoro durante la visita è chiaramente ammesso solo fino a otto giorni l'anno.

Oltre a questo, restano le vie ordinarie: un impiego in Svizzera, un'attività in proprio o un permesso per un altro motivo, come lo studio o la famiglia. Gran parte delle pagine che compaiono in cima alle ricerche su questo tema viene da venditori di eSIM e da app di pagamento. Alcune descrivono un visto per nomadi che forse esisterà un giorno, con una soglia di reddito che una di loro presenta poi come requisito. Circola anche la notizia di uno speciale permesso L per nomadi dal 1° luglio 2026, con un reddito minimo di 5000 franchi. Non abbiamo trovato nessuna categoria del genere nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), né nella sua ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) nel testo in vigore dal 1° ottobre 2026, né sulle pagine della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Siamo quindi andati a leggere direttamente quei testi.

Esiste un visto per nomadi digitali in Svizzera?

No. In Svizzera un permesso è sempre rilasciato per uno scopo preciso: la legge lo dice sia per il permesso di soggiorno di breve durata L sia per il permesso di dimora B (art. 32 e 33 LStrI), e il telelavoro per un'azienda all'estero non è tra gli scopi che elenca. Né la legge né la sua ordinanza parlano mai di telelavoro, di home office o di nomadi.

Esiste invece un insieme di regole scritte per altre situazioni, che oggi decidono la Sua. Quale si applica dipende da due domande: è cittadino dell'UE o dell'AELS? E il Suo lavoro tocca il mercato del lavoro svizzero, cioè clienti in Svizzera, un datore di lavoro svizzero o un lavoro sul posto? Ecco le vie principali a confronto.

Via Cittadini UE e AELS Tutti gli altri
Visita con telelavoro Fino a 3 mesi, senza permesso 8 giorni l'anno sicuri, oltre è zona grigia
Vivere qui, datore di lavoro all'estero Permesso senza attività lucrativa Solo con un permesso per studio o famiglia
Lavoro indipendente Permesso da indipendente, almeno 5 anni Solo se serve all'economia svizzera
Impiego svizzero o employer of record Normale permesso L o B Contingenti, priorità, solo personale qualificato

È sulla prima riga che sbaglia la maggior parte delle guide, quindi cominciamo da lì.

Si può lavorare da remoto durante un soggiorno turistico?

Se non è cittadino dell'UE o dell'AELS, solo per pochi giorni. Il diritto svizzero Le consente di restare fino a tre mesi senza permesso solo per un soggiorno senza attività lucrativa (art. 10 LStrI). L'articolo successivo dice che chi intende esercitare un'attività lucrativa in Svizzera ha bisogno di un permesso, indipendentemente dalla durata del soggiorno (art. 11).

L'ordinanza definisce poi il lavoro in modo molto ampio. Secondo l'art. 1a OASA, è attività lucrativa dipendente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro con sede in Svizzera o all'estero, che il salario sia pagato in Svizzera o all'estero, e anche se dura solo qualche ora o qualche giorno. Presa alla lettera, la definizione copre anche un portatile acceso in un appartamento di vacanza a Lucerna, per una responsabile che sta a Toronto.

C'è una sola eccezione scritta nero su bianco. L'art. 14 OASA prevede che chi lavora temporaneamente in Svizzera per un datore di lavoro all'estero abbia bisogno di un permesso solo se l'attività supera otto giorni per anno civile. Nell'edilizia, nella ristorazione e negli alberghi, nella pulizia, nella sicurezza e in alcuni altri settori il permesso serve dal primo giorno, ma non sono lavori da portatile.

Oltre questi otto giorni, i testi ufficiali lasciano un vuoto. La circolare della SEM del 5 aprile 2022 ai Cantoni dice che, per i cittadini di Stati terzi, il telelavoro con un impatto sul mercato del lavoro svizzero richiede sempre un permesso, qualunque sia la sua durata. Non dice cosa succede a un lavoro senza questo impatto durante una breve visita. Nella pratica, l'associazione di categoria Swissmem scrive (in tedesco) che il personale straniero con un contratto straniero non ha bisogno di un permesso di lavoro finché la sua attività non tocca in nessuna forma il mercato del lavoro svizzero, per esempio servendo clienti svizzeri. È una prassi, non una regola che può invocare. La decisione spetta all'autorità cantonale preposta al mercato del lavoro, che stabilisce se un'attività è lucrativa e sottopone i casi dubbi alla SEM (art. 4 OASA).

Circolare della SEM: la sola presenza di un cittadino UE o AELS con il laptop in Svizzera non crea un luogo di lavoro. Per gli Stati terzi conta ogni datore di lavoro e il telelavoro con impatto sul mercato svizzero richiede un permesso.
La circolare della SEM sul telelavoro, pagina 3: la regola per i cittadini UE e AELS, poi quella più severa per tutti gli altri. Fonte: sem.admin.ch, consultata il 20 ottobre 2026.

Per i cittadini dell'UE e dell'AELS la stessa circolare è molto più permissiva. Secondo l'accordo sulla libera circolazione delle persone, solo un datore di lavoro con sede in Svizzera fa di Lei un lavoratore qui, per cui la SEM conclude che la semplice presenza fisica di un cittadino UE con il portatile non crea un luogo di lavoro in Svizzera. Lei è considerato una persona senza attività lucrativa, e per i soggiorni senza permesso fino a tre mesi, due volte l'anno, non deve nemmeno dimostrare di avere mezzi sufficienti. La condizione è la stessa che vale in tutto questo articolo: niente clienti svizzeri, niente lavoro rivolto al mercato locale.

Contare i 90 giorni, e perché conta anche Lisbona

Se non è cittadino dell'UE o dell'AELS, i Suoi giorni senza visto si contano su tutto lo spazio Schengen, non Paese per Paese. La pagina della SEM sul calcolo della durata del soggiorno spiega la regola: al massimo 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni, il giorno di entrata e quello di uscita contano entrambi, e il periodo di 180 giorni è mobile. Ogni giorno del soggiorno si guarda indietro ai 180 giorni precedenti e si sommano quelli già usati.

È proprio questo periodo mobile a far cadere molti in errore. Un mese a Zurigo, un mese a Lisbona e qualche settimana sulle Dolomiti sono, per il conteggio, un unico soggiorno. E oggi il conteggio è difficile da aggirare. Il sistema di ingressi e uscite (EES) viene introdotto gradualmente nello spazio Schengen dal 12 ottobre 2025, e la pagina della SEM dedicata spiega che registra ogni entrata e ogni uscita dei cittadini di Paesi terzi, calcola automaticamente la durata del soggiorno e sostituisce i timbri sul passaporto.

Linea del tempo 2027: Zurigo dal 4 gennaio al 3 marzo, 59 giorni, poi Lisbona fino al 3 aprile, 31 giorni, 90 in tutto. Fuori da Schengen dal 4 aprile. Ritorno dal 3 luglio, poi fino a 90 giorni di fila, fino al 30 settembre.
Il nostro esempio della regola 90/180: dopo 90 giorni di fila, il prossimo ingresso deve aspettare tre mesi. Calcolo: nostra redazione, regola della SEM.

I cittadini dell'UE e dell'AELS non sono soggetti al conteggio dei 90/180 giorni. Per loro il limite che conta è di tre mesi, dopo i quali un soggiorno richiede un permesso.

Accanto a questo corre un secondo conteggio, quello del fisco. Secondo la legge federale sull'imposta federale diretta, Lei diventa contribuente in Svizzera per dimora fiscale se vi soggiorna almeno 30 giorni esercitando un'attività lucrativa, oppure 90 giorni senza lavorare, anche con brevi interruzioni. Una convenzione per evitare le doppie imposizioni tra la Svizzera e il Suo Paese può comunque lasciare all'altro Stato il diritto di tassare il Suo stipendio, ma un lungo soggiorno di lavoro non passa più inosservato al fisco svizzero. È un motivo in più perché un soggiorno più lungo di una vacanza poggi su uno statuto vero, ed è qui che entra in gioco la via europea.

Cittadini UE e AELS: vivere qui senza attività lucrativa

È quanto di più simile a un permesso per nomadi esiste in Svizzera, ed è aperto solo ai cittadini dell'UE e dell'AELS. Secondo l'art. 24 dell'Allegato I dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, chi non svolge un'attività lucrativa in Svizzera riceve un permesso di dimora valido almeno cinque anni, a condizione di avere mezzi finanziari sufficienti per non dipendere dall'aiuto sociale e un'assicurazione malattie che copra tutti i rischi. La pagina della SEM sul permesso B UE/AELS conferma i cinque anni e la proroga di altri cinque.

Il telelavoro per un'azienda all'estero rientra in questa categoria. La circolare della SEM precisa che questi dipendenti sono considerati persone senza attività lucrativa, purché non abbiano un legame diretto con il mercato del lavoro svizzero né contatti con clienti in Svizzera, e che il reddito del datore di lavoro all'estero conta nei mezzi da dimostrare. Non c'è un importo fisso. Le Istruzioni OLCP della SEM ritengono sufficienti i Suoi mezzi se un cittadino svizzero nella Sua situazione non avrebbe diritto all'aiuto sociale, secondo le direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (CSIAS). Le persone senza attività lucrativa non rientrano nei contingenti, e il primo permesso dura di norma cinque anni. Può essere revocato o non prorogato se i soldi o l'assicurazione vengono a mancare.

In concreto, si annuncia al Suo Comune entro 14 giorni dall'arrivo, come spiegano le domande frequenti della SEM sulla libera circolazione, e stipula l'assicurazione malattie di base svizzera entro tre mesi dal trasferimento (art. 3 LAMal). La parte che molti sottovalutano è la burocrazia che segue. Il datore di lavoro all'estero di solito non ha una contabilità salariale in Svizzera, quindi contributi sociali e imposte spesso ricadono su di Lei. Ne parliamo nella nostra guida sul lavoro per un datore di lavoro straniero dalla Svizzera.

Lo statuto finisce nel momento in cui il Suo lavoro diventa locale. Se inizia a servire clienti svizzeri, la SEM La tratta come lavoratore distaccato, o come prestatore di servizi transfrontaliero se lavora in proprio. Sono altre regole, e portano al lavoro indipendente.

Freelance: l'attività indipendente

Per i cittadini dell'UE e dell'AELS, mettersi in proprio è un diritto, non una concessione. L'art. 12 dell'Allegato I dell'accordo sulla libera circolazione dà un permesso valido almeno cinque anni a chi dimostra di essersi stabilito, o di volersi stabilire, come indipendente in Svizzera. Le domande frequenti della SEM aggiungono che ci si annuncia entro 14 giorni e che non si può iniziare prima di aver consegnato i documenti chiesti dal Cantone. Se tutti i Suoi clienti sono all'estero e in Svizzera non lavora per nessuno, la circolare della SEM La tratta come il dipendente in telelavoro descritto sopra: una persona senza attività lucrativa che deve dimostrare mezzi sufficienti.

Per tutti gli altri, il lavoro indipendente non è una via da nomade. L'art. 19 LStrI ammette un indipendente solo se l'ammissione è nell'interesse dell'economia svizzera, se sono adempiute le condizioni per finanziare e gestire l'attività e se questa Le garantisce una base esistenziale sufficiente e autonoma, e i contingenti valgono comunque. Le domande frequenti della SEM sul lavoro chiedono di dimostrare un effetto positivo e duraturo sul mercato del lavoro svizzero e di consegnare un business plan, documenti finanziari, l'atto costitutivo e un estratto del registro di commercio. Un consulente che lavora da solo e fattura a clienti di New York non supera questo esame.

Un datore di lavoro svizzero, o un employer of record

La via che funziona con qualsiasi passaporto è un impiego presso un datore di lavoro svizzero, e per chi non è cittadino UE è anche la più stretta. Ai cittadini dell'UE e dell'AELS basta il contratto: la SEM rilascia un permesso B di cinque anni per un contratto di almeno dodici mesi o a tempo indeterminato, e i giorni di telelavoro presso un datore di lavoro svizzero sono una questione di contratto, non di permesso.

Per tutti gli altri, la domanda la presenta il datore di lavoro svizzero, non Lei (art. 11 LStrI), e valgono tre filtri. Il datore di lavoro deve dimostrare di non aver trovato una persona adatta in Svizzera o nell'UE e nell'AELS (art. 21). Sono ammessi solo quadri, specialisti e altri lavoratori qualificati (art. 23), che la pagina della SEM per i cittadini di Stati non membri dell'UE/AELS traduce in una laurea o un diploma di scuola universitaria professionale più diversi anni di esperienza. E i permessi hanno un tetto.

Grafico a barre dei tetti 2026 ai primi permessi di lavoro fuori da UE e AELS: 4500 B (1250 Cantoni, 3250 Confederazione), 4000 L (2000 ciascuno), Regno Unito 2100 B e 1400 L. Quota del Cantone di Zurigo: 249 B e 399 L.
I contingenti 2026 di primi permessi di lavoro per cittadini di Paesi fuori da UE e AELS, dagli allegati dell'OASA in vigore dal 1° gennaio 2026. Grafico: nostra redazione.

Per il 2026 il tetto è di 8500 permessi per lavoratori qualificati di tutti i Paesi fuori da UE e AELS, con il Regno Unito contato a parte: 4500 permessi B e 4000 permessi L, fissati negli allegati dell'OASA. La quota propria del Cantone di Zurigo è di 249 permessi B per tutto l'anno, per tutti i suoi datori di lavoro. Il comunicato del Consiglio federale del 19 novembre 2025 indicava che a fine settembre 2025 era stato usato circa il 52 per cento dei contingenti per gli Stati terzi, quindi nel 2025 non è stato il tetto a fermare la maggior parte dei casi. Lo hanno fatto le verifiche che vengono prima. Le cifre per il 2027 erano ancora in consultazione a ottobre 2026; di solito il Consiglio federale le fissa verso fine anno, per l'anno successivo.

I posti interamente da remoto pongono un'ulteriore domanda. La circolare della SEM chiede ai Cantoni di valutare con attenzione se ammettere un nuovo arrivato che lavorerà solo in telelavoro sia nell'interesse dell'economia, e riporta un'inchiesta del 2021 da cui risultava che nessun Cantone aveva ancora rilasciato un permesso di lavoro a un cittadino di uno Stato terzo appena arrivato per un'attività svolta esclusivamente in telelavoro. Se vuole un lavoro da remoto, conviene iniziare in un ruolo in cui l'ufficio conta.

Perché un employer of record aiuta di rado chi non è cittadino UE

Un employer of record è un'azienda svizzera che La assume sulla carta mentre Lei lavora per un'altra società. Il diritto svizzero lo chiama fornitura di personale a prestito. Un'azienda che presta personale ha bisogno di un'autorizzazione del suo Cantone e di una seconda della SECO per prestare personale a clienti all'estero, mentre la fornitura di personale a prestito dall'estero in Svizzera non è permessa (legge sul collocamento, art. 12). Per i cittadini dell'UE e dell'AELS, un employer of record autorizzato funziona come qualsiasi datore di lavoro svizzero.

Per chi viene da fuori dell'UE, di solito non è così. Chi presta personale può assumere solo stranieri già ammessi a lavorare e autorizzati a cambiare impiego (art. 21). Le Istruzioni LStrI della SEM, al numero 4.8.4.3, dicono che di regola non si rilasciano permessi iniziali di lavoro per la fornitura di personale a prestito a cittadini di Stati terzi che entrano in Svizzera. L'eccezione è un progetto determinato e limitato nel tempo con un interesse particolare dimostrato, e anche allora solo con un permesso di soggiorno di breve durata L. Un'offerta che promette a un nomade un employer of record e un permesso svizzero in un unico pacchetto merita la diffidenza che consigliamo nella nostra guida sulle false offerte di lavoro da remoto.

Vie che sembrano promettenti ma non fanno al caso Suo

Due vie compaiono in molti elenchi e non funzionano per chi vuole continuare a lavorare. La prima è l'imposizione secondo il dispendio, nota anche come imposizione forfettaria e spesso presentata come una corsia preferenziale per i ricchi. La legge sull'imposta federale diretta la concede solo a chi non esercita un'attività lucrativa in Svizzera, con una base imponibile minima di 435 000 franchi l'anno a livello federale. Lavorare da remoto da un appartamento in Svizzera è un'attività lucrativa in Svizzera, quindi La esclude. Nemmeno il permesso per importanti interessi fiscali che le sta dietro consente di lavorare (art. 32 OASA).

La seconda è venire come studente o per ricongiungimento familiare e lavorare da remoto a margine. La circolare della SEM dice che sono, di fatto, gli unici permessi con cui un nuovo arrivato di uno Stato terzo che lavora in telelavoro per un datore di lavoro all'estero può essere ammesso. Ma il permesso è rilasciato per lo studio o per la famiglia: deve soddisfarne le condizioni a prescindere dal lavoro, e il lavoro in più segue le regole di quel permesso.

Cosa fare adesso

Parta dal passaporto. Se è cittadino dell'UE o dell'AELS, prepari la via senza attività lucrativa: prova del reddito, assicurazione malattie, annuncio entro 14 giorni e, prima del trasloco, un quadro chiaro dei contributi che il Suo datore di lavoro all'estero non pagherà. Se vorrà una scrivania fuori casa, la nostra guida ai prezzi del coworking dice quanto costa una postazione fissa.

Altrimenti, ha due opzioni oneste: visite entro i 90 giorni su 180, con il lavoro limitato agli otto giorni che l'ordinanza consente, oppure un impiego svizzero che porta con sé il suo permesso. Per tutto ciò che sta nel mezzo, chieda al Cantone prima di partire. Scriva all'autorità della migrazione del Cantone in cui soggiornerà e chieda una risposta scritta:

Sono cittadino/a [nazionalità] e lavoro per [azienda] in [Paese], che non ha succursali né clienti in Svizzera. Prevedo di soggiornare a [località] dal [data] al [data] e di lavorare in telelavoro per il mio datore di lavoro durante questo periodo. Si tratta di un'attività lucrativa soggetta a permesso ai sensi dell'art. 11 LStrI e dell'art. 1a OASA? In caso affermativo, quale permesso sarebbe applicabile?

Se sceglie la via dell'impiego svizzero, sul nostro sito trova datori di lavoro che assumono per ruoli compatibili con il lavoro da remoto, tra cui lo sviluppo software.

Una risposta scritta del Cantone vale più di qualsiasi articolo di blog, compreso il nostro. La chieda prima di prenotare un appartamento, non dopo il primo mese.

Domande frequenti

Il sistema di ingressi e uscite EES cambia cosa si può fare in Svizzera?
No, cambia la precisione con cui vengono contati i Suoi giorni. Secondo la SEM, l'EES registra ogni entrata e ogni uscita dei viaggiatori di Paesi terzi, calcola automaticamente la durata del soggiorno e sostituisce i timbri sul passaporto. I 90 giorni su 180 e le regole sul lavoro descritte in questo articolo restano invariati.
Si può entrare in Svizzera come turista e chiedere il permesso sul posto?
Di regola no. Se è entrato per un soggiorno temporaneo e poi chiede un permesso per un soggiorno duraturo, secondo la legge sugli stranieri e la loro integrazione deve attendere la decisione all'estero. Il Cantone può autorizzarLa a rimanere durante la procedura solo se è manifesto che le condizioni d'ammissione sono adempiute. Se vuole cambiare lo scopo del soggiorno, deve annunciarsi almeno 14 giorni prima della fine del soggiorno esente da permesso.
Serve un reddito minimo per vivere in Svizzera da cittadino UE con un datore di lavoro all'estero?
Non esiste un importo fisso. I Suoi mezzi sono sufficienti se un cittadino svizzero nella stessa situazione non avrebbe diritto all'aiuto sociale, e i Cantoni lo misurano con le direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (CSIAS). Lo stipendio del datore di lavoro all'estero conta nel calcolo.
Quali regole valgono per i cittadini britannici in Svizzera dopo la Brexit?
Dopo la Brexit, i cittadini del Regno Unito che arrivano oggi non rientrano più nell'accordo sulla libera circolazione delle persone. Per loro valgono i 90 giorni su 180 dello spazio Schengen, e un impiego in Svizzera richiede un permesso tratto da un contingente separato per il Regno Unito: 2100 permessi B e 1400 permessi L per il 2026, sbloccati trimestre per trimestre.
Cosa si rischia lavorando in Svizzera senza permesso?
Lavorare senza il permesso necessario è un reato secondo l'articolo 115 della legge sugli stranieri e la loro integrazione. La pena è una pena detentiva fino a un anno o una pena pecuniaria, e una multa se ha agito per negligenza.

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